Jennifer Lahl’s Family Day Remarks

by The Center for Bioethics and Culture on January 30, 2016

Post image for Jennifer Lahl’s Family Day Remarks

As prepared for delivery
Italian translation below

I bring you greetings from California the reproductive tourism capital of the world, where Elton John and his partner David Furnish came, not once, but twice to buy their children. They paid women and exploited them for their eggs. They paid women and exploited them for their uteruses. The literally bought their children who will never know their mothers or be loved by their mothers.

This past October, an American surrogate, Brooke Brown and the twins she was carrying for a couple in Spain died. Premila Vaghela, a poor 30 year old woman in India, also died as a result of surrogacy. So far, there has been no investigation or answers. Women deserve more. Children deserve more. Women deserve better. Children deserve better.

And now, right now in California, we have two women, both hired as surrogate mothers and both with three babies. Brittneyrose Torres is a surrogate whose babies were commissioned by an heterosexual married couple. Melissa Cook is a surrogate also pregnant with three babies, hired by a single gay man.  Both and are being asked to “terminate” the lives of one of their babies for convenience. There is nothing wrong with the babies. There is nothing wrong with the pregnancy. These are children who are just not wanted – and the mothers are being bullied into killing a baby for no reason other than the fact that the commissioning parents want two, not three.

  • Surrogacy is an exploitation of women.  It enslaves women and treats them as paid breeders.
  • Surrogacy is violence against women, risking their health and endangering their well-being.
  • Surrogacy treats children as commodities, to be bought and sold, to be designed to our liking, and to be discarded when we decide we no longer want them. It’s an industry that caters to the wants and desires of parents with no concerns for the needs of the children created from it.
  • The practice of commercial surrogacy is indistinguishable from the buying and selling of children.
  • There is no essential difference between commercial surrogacy and altruistic surrogacy, both constitute a violation of the human rights of the child.
  • While I am sympathetic to the desires of people to have a child, no one has a right to a child, whether they are heterosexual, homosexual, or single-by-choice. The child is a subject of rights not a product subject of trade.
  • When I leave Rome, I will be traveling to Paris, France, to attend a very important conference whose goal is for the universal abolition of all surrogacy in Europe! Feminist leaders like Kajsa Ekis Eckman from Sweden, Alice Schwarzer from Germany, and Sylviane Agacinski of France will gather to throw light on and fight against the unjust practice of surrogacy which infringes on fundamental human rights.

    Surrogacy is a business, an industry, with billions of dollars in profit – and what is the business? The business is hiring women who will be exploited and used to produce babies that will be sold to people all over the world.

    Surrogacy often depends on the exploitation of poorer women. In many cases, it is the poor who have to sell and the rich who can afford to buy. These unequal transactions result in consent that is under informed if not uninformed, low payment, coercion, poor health care, and severe risks to the short- and long-term health of women who sell their eggs or carry surrogate pregnancies.

    Simply put, surrogacy must be stopped because it is an abuse of women’s and children’s human rights. Surrogacy is already forbidden in many countries and contradicts many international conventions and agreement. We must stand together asking national governments of the world and leaders of the international community to work together to Stop Surrogacy Now.


     

    Vi porto i saluti della California – la capitale del turismo riproduttivo del mondo, dove Elton John e il suo partner David Furnish sono venuti, non una, ma due volte per comprare i loro figli. Hanno pagato donne e le hanno sfruttate per i loro ovociti. Hanno pagato donne e le hanno sfruttate per i loro uteri. Hanno letteralmente comprato i loro figli che non conosceranno mai le loro madri e non potranno mai essere amati dalle loro madri.

    Lo scorso mese di ottobre, una madre surrogato americana, e i gemelli che portava in grembo per una coppia spagnola, sono morti. Lo stesso caso di Melissa Brooks negli Stati Uniti e Sushma Pandey in India che sono morte in seguito alla loro maternità surrogata. Finora, non c’è stata alcuna indagine o risposta. Le donne meritano di più. I bambini meritano di più. Le donne meritano di meglio. I bambini meritano di meglio.

    E ora, proprio ora in California, abbiamo due donne, ambedue madri surrogate e entrambe con tre bambini. Brittneyrose Torres è una madre surrogata i cui bambini sono stati commissionati da una coppia sposata eterosessuale. Anche Melissa Cook è una surrogata incinta di tre bambini, commissionati da un uomo single gay. A entrambe si chiede di “terminare” la vita di uno dei loro bambini perché sono troppi. Non c’è niente di sbagliato nei bambini. Non c’è niente di sbagliato nella loro gravidanza. Questi sono bambini non voluti – e le madri sono vittime di bullismo e costrette a uccidere un bambino per nessun altro motivo se non il fatto che i committenti ne vogliano due, non tre.

  • La maternità surrogata è uno sfruttamento delle donne. Si schiavizzano le donne e le si tratta come animali da riproduzione pagati.
  • La maternità surrogata è pura e semplice violenza contro le donne, che rischiano la loro salute e mettono in pericolo il loro benessere.
  • Nella maternità surrogata si trattano i bambini come prodotti, materie prime, fatti per essere comprati e venduti, ed essere progettati secondo i nostri gusti, e da scartare quando decidiamo che non li vogliamo. Si tratta di un grande business che si occupa solamente dei bisogni e dei desideri dei genitori committenti senza preoccuparsi per i diritti dei bambini.
  • La pratica della maternità surrogata commerciale equivale all’acquisto e alla vendita di bambini.
  • Non vi è alcuna differenza essenziale tra la maternità surrogata commerciale e la maternità surrogata a fini altruistici. Entrambe costituiscono una violazione dei diritti umani dei bambini.
  • Mentre posso capire il desiderio di molti di avere un figlio, nessuno ha diritto ad un bambino, eterosessuali, omosessuali o single che siano. Il bambino è un soggetto con diritti non è un prodotto commerciale.
  • Quando lascerò Roma, lunedì, partirò per Parigi, in Francia, per partecipare a una conferenza molto importante il cui obiettivo è l’abolizione universale della maternità surrogata! Leader femministe come Kajsa Ekis Eckman dalla Svezia, Alice Schwarzer dalla Germania, e Sylviane Agacinski dalla Francia si riuniranno per mettere in luce questa aberrante e ingiusta pratica della maternità surrogata che viola i diritti umani fondamentali.

    La maternità surrogata è un business, un’industria, con miliardi di dollari di profitti – Questo business usa donne che vengono sfruttate e utilizzate per produrre bambini da vendere in tutto il mondo.

    La maternità surrogata si basa sullo sfruttamento delle donne più povere. Sono i poveri che devono vendere e i ricchi che possono permettersi di acquistare. Queste operazioni ingiuste impongono un consenso da parte delle donne che è mal informato se non disinformato e un servizio a pagamento. Includono la coercizione, la malasanità e gravi rischi per la salute a breve e lungo termine di delle donne che vendono i loro ovociti o che portano avanti le gravidanze surrogate.

    In poche parole, la maternità surrogata deve essere fermata, perché è un abuso delle donne e dei diritti umani dei bambini. La maternità surrogata è già vietata in molti paesi e viola molte convenzioni e accordi internazionali. Dobbiamo chiedere uniti e decisi ai governi di tutto il mondo e ai leader della comunità internazionale di lavorare insieme per fermare la maternità surrogata, ORA!

     

     

    Previous post:

    Next post: